Verso un sistema informatico per l'educazione musicale (XVICIM) di Lorenzo Tempesti

Verso un sistema informatico per l'educazione musicale (XVICIM)

(paper della presentazione poster effettuata pressoil XVI CIM - Genova, 24 e 25 ottobre 2006)

Il panorama attuale del software per l’educazione musicale è piuttosto ampio, ma non molto variegato: la maggior parte dei prodotti disponibili è costituita da programmi per l’auto-apprendimento, nella forma di percorsi guidati accompagnati da un’interazione limitata, spesso in forma di test di valutazione delle conoscenze acquisite. Dall’altro lato, i software professionali dedicati alla composizione ed alla registrazione musicale offrono strumenti sempre più potenti per supportare la creatività dei musicisti e molte di queste funzioni potrebbero essere proficuamente impiegate per applicazioni didattiche. La complessità delle interfacce limita tuttavia le reali possibilità di estensione dell’uso di questi software agli studenti dei primi gradi di formazione scolastica o musicale.
Nell’anno 2005 l’autore ha progettato e realizzato un esperimento atto a misurare la variazione delle capacità musicali in funzione del grado di presenza delle nuove tecnologie e del tempo negli studenti del I anno della Scuola Secondaria di I grado. I risultati di questo esperimento costituiscono la base per ulteriori ricerche ed approfondimenti ed hanno portato alla luce, fra l’altro, la necessità di dotare gli insegnanti di ambienti software potenti ma semplici da utilizzare, che offrano soltanto le funzioni effettivamente utili per l’allievo e che soddisfino i requisiti di immediatezza e musicalità indispensabili per il loro successo nei confronti dei giovani allievi. Un programma per l’educazione musicale dovrebbe dunque superare la logica del tutor per abbracciare il suo ruolo di tool aperto alle applicazioni didattiche ideate dagli insegnanti nonché alla creatività degli utenti.
La disponibilità, raggiunta negli ultimi anni, di programmi e librerie open-source dedicati ad applicazioni multimediali (si veda ad es. il progetto AGNULA per una distribuzione di Linux orientata alla multimedialità) rende meno arduo il compito di realizzare software che si giovino dei più recenti algoritmi per l’analisi e l’elaborazione del suono, sia a livello di segnale che a livello simbolico. I risultati della ricerca di cui sopra, uniti agli esiti di altri esperimenti condotti successivamente, possono costituire la base per un corretto e completo lavoro di progettazione, effettuato possibilmente in cooperazione tra programmatori, esperti di ricerca educativa ed insegnanti.
Nel poster saranno presentate in forma breve le ricerche condotte e i riferimenti alla letteratura scientifica che costituiscono i presupposti per un nuovo approccio alla costruzione di software per l’apprendimento musicale, alcune linee guida per la prosecuzione della ricerca educativa in questo settore e una bozza di modello per la realizzazione nuovi programmi che soddisfino i requisiti per un completo supporto alle attività didattiche. La presentazione costituirà in particolare l’occasione per allacciare contatti al fine di avviare un’equipe multi-disciplinare che proceda nella progettazione e realizzazione di tali nuovi programmi, anche nell’ottica della possibile presentazione di progetti internazionali.


25/10/2006  Scarica il documento completo


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