Tesi: Strumenti tecnologici per l'apprendimento musicale
10/11/2005
La sempre più forte presenza delle tecnologie informatiche in tutti gli aspetti della vita e della cultura stimola la necessità di riflessioni specifiche sull’impatto che queste hanno in ciascun ambito. Nel campo dell’apprendimento musicale lo studio delle opportunità offerte delle nuove tecnologie (e delle relative problematiche) non è ancora molto approfondito e spesso si basa su ricerche effettuate con metodi poco scientifici, realizzate da persone non esperte di metodologie sperimentali, quali sono generalmente gli insegnanti di educazione musicale.
Si è progettato e realizzato un esperimento atto a misurare la variazione delle capacità musicali in funzione del grado di presenza delle nuove tecnologie e del tempo negli studenti del I anno della Scuola Secondaria di I grado. A causa del limitato tempo a disposizione, si è dovuto limitare il campione a due classi, di cui una ha costituito il gruppo sperimentale (GS) ed una il gruppo di controllo (GC). Il gruppo sperimentale ha frequentato 15 lezioni di un programma didattico che include le nuove tecnologie come strumento per l’educazione musicale, con prevalenza alle attività di composizione rispetto all’uso dei tradizionali software per l’apprendimento musicale. All’inizio ed alla fine della sperimentazione i soggetti dei due gruppi sono stati sottoposti a misura con il “Test di attitudine musicale” di Valseschini e Dal Ton e raccogliendo il giudizio espresso dall’insegnante di “Musica”.
Il dato più rilevante dell’indagine è senz’altro quello relativo alla non significatività della variabile tempo: le variabili dipendenti non sembrano esserne influenzate e di conseguenza in particolare per il GS non si verificano alterazioni concrete delle misure a seguito del trattamento. Un altro fatto interessante è la diversità rilevata tra GS e GC a prescindere dal fattore tempo, che concorda con l’andamento generale dei gruppi classe.
I risultati dell’esperimento non possono essere universalizzati per diversi motivi limitanti tra cui la ristrettezza del campione e la brevità della sperimentazione, tuttavia mettono la comunità educativa nella condizione di ipotizzare che l’introduzione delle tecnologie informatiche non alteri il normale sviluppo delle capacità musicali. Il grande interesse nutrito dagli studenti per questo tipo di attività costituisce un possibile motivo per la sua introduzione, affiancando le tradizionali attività di teoria, esecuzione e analisi.
La ricerca scientifica nel campo dell’apprendimento musicale è ancora ai suoi inizi: per giungere a risultati più concreti e oggettivi occorre battere alcuni percorsi prioritari, tra i quali: la produzione di test specifici, lo svolgimento di esperimenti con rigorosi criteri di scientificità, la produzione di tecnologie e interfacce ad hoc per l’apprendimento musicale, tra cui degli ambienti software potenti ma semplici da utilizzare. In questo senso è indispensabile pensare all’avvio di progetti di ricerca finanziati al pari di quelli in altri settori, che si rivolgano ad una vera comunità scientifica di settore, che trasmetta i risultati del suo lavoro, una volta accertati e filtrati, alla comunità educativa musicale.
